sabato 31 ottobre 2009

Bon voyage!

Qualche giorno fa ho vissuto sulla mia pelle l'emblema forse più squallido e degradante del pendolarismo a media e lunga distanza. Un viaggio che farebbe estinguere gli impulsi migratori dell'essere umano.
I presupposti di quest'esperienza da brividi sono nella scelta, questa tutta mia, di partire alle otto del mattino (sto ancora cercando una spiegazione razionale a questa infelice decisione). Il che vuol dire doversi alzare, minuti più minuti meno, alle sei di mattina.
Poco male, si può rimediare dedicando le sei ore di viaggio ad una seconda tranche di sonno notturno.
Fregato. Il programma d'intrattenimento della compagnia di viaggio (per gli affezionati, la mitica Simet) prevede la proiezione di ben due film scelti e selezionati con cura per anestetizzare gli encefali sottosviluppati di stupide ragazzine e vecchietti rincoglioniti.
Premetto che sono già stato diverse volte vittima dei festival cinematografici della Simet: quando fui costretto, ad esempio, per la prima volta a vedere Titanic, dopo aver resistito per sette lunghi anni; o quando assistetti attonito, in un solo vaggio, alla proiezione di Olè e Natale da qualche parte (genere di film che aborro!).
Sarà stata una mia predisposizione negativa ma questa volta non è andata meglio. Ho visto scorrere sul maledetto schermo le immagini di due film che incarnano perfettamente alcuni dei più famosi e popolari luoghi comuni su uomini e donne. Abominevoli. Banali. Cristo.
Prima proiezione: The truth about cats & dogs. Una deficiente, speaker in un programma radiofonico sugli animali, che vive con un gatto perchè non ha le palle di avere una relazione con un uomo, per una serie di coincidenze viene invitata ad un appuntamento da uno pseudofotografo che chiama alla sua trasmissione. La deficiente non ha il coraggio di andare all'appuntamento e manda una conoscente molto più figa di lei per la quale il tipo, ovviamente, inizia ad avere più di un'erezione. Quando quest'ultimo scopre tutto, prima manda a quel paese entrambe, poi torna sui propri passi e dichiara di aver sempre amato la deficiente per quello che è, perchè non conta l'aspetto esteriore. Primo conato di vomito.
Seconda proiezione: Nine months. Coppia perfetta, vita perfetta. Ma dalla sera alla mattina lei sente che vuole avere un figlio, sposarsi e mettere su una famiglia. Il caso vuole che lei resti incinta. Lui è terrorizzato e ancora impreparato a questo cambiamento. Lei lo lascia. Lui improvvisamente supera la paura e scopre dentro se stesso la gioia di diventare padre, torna da lei e viene perdonato. E vissero felici e contenti. Secondo conato di vomito.
Ad aggiungere felicità e buonumore al viaggio, è stata poi una simpatica vecchietta (proveniente da chissà dove) salita sul barcone durante la sosta. Avete presente la classica vecchia "bizzoca" ignorante, rompicoglioni e arrogante che è possibile incontrare alle poste o in ospedale o ancora in chiesa? Eccola avvicinarsi col suo grasso passo, salire pesante i gradini del pullman ed esordire, ovviamente gridando: "Io e mio marito abbiamo prenotato i primi posti perchè il pullman ci fa male e dobbiamo stare qui, abbiamo pagato per questi posti e non partiamo se non ci mettiamo qui!". Ok, qualcuno prenda un oggetto tagliente e la sgozzi qui, davanti ai miei occhi.
L'empasse è stata superata grazie all'intervento di una suora (giunta anch'essa durante la sosta) che, dopo aver salutato i viaggiatori con fare "papale", come se conoscesse tutti personalmente, ha convinto la vecchia megera ad occupare l'unico posto libero tra i primi due e ha mandato l'insignificante marito (non ha proferito parola ed è sempre rimasto a distanza di due metri dalle grasse chiappe della padrona) in fondo al pullman.
Ma perchè non prolungare un viaggio così piacevole, invece di farlo durare solo sei ore?
E così l'autista, giunto all'ennesimo cantiere della Sa-Rc, ha ben pensato di scegliere il più veloce percorso alternativo.
Per chi non la conoscesse, la SP 19 delle Calabrie è una semplice provinciale che da Battipaglia termina a Catanzaro e che presenta una curva stretta ogni 10 metri.
Cosa succede se su una arteria del genere si convogliano tutti i mezzi pesanti del mezzogiorno?
Nel migliore dei casi le ore di viaggio da sei diventano sette.
Provate ad immaginare tre ore e mezza di viaggio con una vecchia rugosa rompipalle seduta davanti a voi.
Perchè ovviamente la bavosa megera continua ad allietare il viaggio a tutti i passeggeri.
Ad esempio quando, impegnata a conversare (il che vuol dire infastidire) con la vecchietta che le sta accanto (e se una vecchia infastidisce un'altra vecchia vuol dire che è proprio una rompicoglioni!), intima all'autista di abbassare l'audio del film...perchè tanto nessuno lo sta guardando!
.........................
Avrei fatto volentieri a meno di vedere quei film e premetto che non mi piace bestemmiare.
Ma cristo! Quel vecchio sacco rugoso siede al primo posto, non si volta indietro neanche mezza volta e osa dire che nessuno sta guardando il film!
Inutile dire che a quel punto ha iniziato a correre per tutto il pullman una "ola" di bestemmie masticate.
Come d'obbligo in tutti i viaggi in pullman degni di questo nome la temperature variava costantemente tra i cinque ed i venticinque gradi.
Perchè se la vecchia lardosa, infuocata da un tardivo strascico di menopausa, continuava ad intimare con tono arrogante all'autista di "abbassare l'aria", la sua collega ultraottantenne dalla temperatura cadaverica dopo circa cinque minuti chiedeva invece, a scapito della propria vita, di riportare l'atmosfera su un valore più tropicale.
Dopo questa lettura, se siete giunti fin qui, capirete che avevo un immenso bisogno di sfogarmi con qualcuno. E proverete compassione e pena nei miei confronti. E pregherete che il mio viaggio di ritorno, tra una settimana, non sarà lo stesso.
E forse non viaggerete più in vita vostra. O quantomeno chiederete all'agenzia di mostrarvi i documenti d'identità degli altri passeggeri.

sabato 24 ottobre 2009

Serata Californication

Una serata Californication d.o.c. dovrebbe iniziare sempre con un "Prova prova pompino...sa sa succhia".
Passando per tutte le posizioni del Kamasutra.
E strofinare la pelle dei gioielli tra pollice e indice?
E come toccare il seno di una donna?
Sarei potuta uscire col reggiseno.
Ma anche no.
E l'amore è egoismo.
Ma "in qualche modo ti amo".
Balla col parcheggiatore mezzo nudo e ubriaco sotto la pioggia.
Ti saluterò con un bacio sulle labbra.
Abbiamo tutti voglia di scopare.
Se non ce l'hai, ti viene.
E magari venire.

giovedì 22 ottobre 2009

perle di saggezza

"Durante il mio tragitto in questa vita schizofrenica, ho imparato due o tre cose:
primo, l'imbarazzo di un risveglio è di gran lunga preferibile alla solitudine di una notte;
secondo, probabilmente non passerò alla storia, ma passerò di sicuro su vostra sorella;
e terzo già che ci sono sarebbe bello vedere un po di pelo pubico, non pretendo una boscaglia stile playboy anni '70, mi basterebbe quel minimo di pelo da capire che non la sto leccando ad una bambina..." Hank Moody - Californication


Nella terra dei Lotofagi, il tempo gioca brutti scherzi, un giorno sogni, il giorno dopo il tuo sogno è diventato la tua realtà, sono stati i momenti migliori, se solo qualcuno mi avesse avvertito; sono stati fatti degli sbagli, dei cuori si sono infranti, si sono apprese delle dure lezioni; la mia famiglia va avanti senza di me, mentre io affogo in un mare di passere insepide; non so come ci sono arrivato, ma eccomi qui, a marcire nel caldo sole della California; ci sono cose che devo mettere a fuoco, se non altro per il suo bene, l'orologio batte le ore, il fossato si allarga, non c'è niente da fare, lei non mi vorra bene per sempre... Hank - Californication

mercoledì 21 ottobre 2009

Forse che si forse che no.

Riflettendoci...Voglio sposarmi!
Voglio condividere il resto della mia vita solo ed unicamente con una persona.
Da amare, rispettare e proteggere fino alla fine. Nonché da sopportare fino alla fine.
Voglio organizzare una cerimonia che resti nella memoria del mio paese. Con un migliaio di invitati. Parenti e conoscenti (di entrambe le parti) che giungono da ogni dove per condividere la nostra immensa felicità. Una cerimonia che duri una settimana intera, come da tradizione. Fatta di pranzi e cene, cene e pranzi, pranzi e cene senza soluzione di continuità. E balli, canti e danze popolari. Possibilmente anche fuochi d'artificio a suggellare l'evento.
Voglio dei bambini che siano il frutto del nostro amore e della nostra unione.
Dei bambini da accudire, da educare, da veder crescere, di cui esser fieri.
Dei bambini che mi sveglino ad ogni ora della notte, che facciano i capricci, che dicano le bugie e combinino qualche guaio.
Voglio veder crescere la mia famiglia in una splendida villetta a due piani, con uno splendido giardino che dovrò curare con perizia nei momenti liberi, perchè sia il più bello e rigoglioso di tutto il vicinato.
Voglio un cane, fedele amico, di cui dovrò occuparmi personalmente quando i miei figli, ormai grandi, non avranno più voglia di prendersi cura.
Voglio una monovolume, spaziosa e ricca di porta oggetti, sicura. Una fiammante monovolume in cui caricare moglie e prole per rispettare il calendario di famiglia:
1° domenica del mese: trasferta di un'intera giornata presso genitori di lei.
2° domenica del mese: trasferta di un'intera giornata presso miei genitori.
3° domenica del mese: trasferta di un'intera giornata presso genitori di lei.
4° domenica del mese: trasferta di un'intera giornata presso miei genitori.
* possibilità di una domenica ogni due mesi da passare "fuori porta". Gita di piacere.
Voglio invecchiare pieno di acciacchi ma felice accanto alla persona che ho portato all'altare decine e decine e decine di anni prima.
Voglio sorridere pensando a quel giorno, a ciò che è stata la mia vita, a come sarebbe stata altrimenti.
Riflettendoci...Credo che rimanderò tutto alla prossima vita!

mercoledì 14 ottobre 2009

....odi

Io Odio gli automuniti, le strade per far risparmiare tempo, i treni, l'autobus 23 ma sopratutto Babbo Natale!

lunedì 12 ottobre 2009

satira in umido

Sotto la pioggia fitta,
in un angolo della città,
esiste un luogo
dove si può vegetare,
dove ciò che non fà ombra
diventa il piatto del giorno.
Ancor più fitte
le parole, che gocciolano satira,
freddure ed ironia.
Oltre il viale,
c'è la mia auto in sosta,
spazzata dai nubifragi.
Confluendo verso essa,
osservo che,
la Poesia decade,
come foglie d'autunno,
lasciando spazio
alla prosa,
che poco a poco
tutto avvolge
nel suo avvolgibile.
Lì, dove
un mesto topolino
cerca il suo riparo.

venerdì 9 ottobre 2009

Lo Psico-barbiere

Tagliere i capelli è un arte. Ma se l'artista in questione è anche folle, allora uscirà fuori qualcosa del genere.
Dovevo tagliare i capelli, ahimè, e per la fretta sono entrato nel primo barbiere che ho trovato.
Non ricordo esattamente cosa mi è successo causa dello shock, solo alcuni frammenti. eccoli.
Appena entrato un taglio "normale" costava 9 euro e mezzo.
Arrivato il mio turno venivo circondato da un lenzuolo che conteneva capelli appartenuti penso a Napoleone. Forse hanno usato proprio il capello di quel lenzuolo per costatare la sua esatta morte...mah...
Poi l'unico barbiere al mondo che anzichè girare lui intorno a te, sei tu che giri come una trottola sulla sedia mentre lui sta fermo. A certo punto ho avuto il mal di barbiere...
Sciabolata dietro la testa con coltello colante di Alcol etilico...ancora mi brucia la testa...
Sconto a chiunque entrava indipendentemente dal motivo, anche per un informazione stradale si usciva con un pezzo di carta sul quale c'era scritto "sconto del 20%"
In quel momento il folle continuava a parlare da solo, ridacchiando sulle parole che sbagliava a pronunciare...
a quel punto dovevo andarmene!non appena vado a pagare il prezzo è sceso da 9 e mezzo a 8 euro, manco fosse agganciato all'indice Nasdaq, ma al mio rifiuto di usufruire dello sconto, il barbiere pazzo mi dice "ma ti faccio pagare di meno perchè c'è la crisi!"
Non potendo replicare a tali parole, forse potevo chiedergli sulla crisi " dopo i vari tagli statali, era forse arrivato anche il taglio sui tagli?" ma rischiavo di non andarmene più.
Morale della storia, se esiste, e che devo smettere di entrare a caso nei pubblici esercizi
dove il proprietario ti guarda con strani occhi e strane forbici in mano.

mercoledì 7 ottobre 2009

Ogni cosa ha il suo nome

Ogni cosa ha il suo nome...e il nome serve per dare subito un'immagine, un'idea, per far capire di cosa stiamo parlando....
Ci ho pensato per giorni: perchè la fellatio ha un nome comune, ovvero pompino, e il cunnilingus no? Se dico pompino, si crea subito un'immagine, un concetto, nella mia mente (e anche nella vostra, porcelloni!). Se dico cunnilingus, nella migliore delle ipotesi mi sento rispondere "cunniche????". E se vogliamo essere puntigliosi, la fellatio ha addirittura più di un nome comune! Tanto per fare un esempio consultate la voce "soffocotto" o "soffocone". Per ovviare a questa mancanza linguistica di uso comune, ho deciso di inventare un nome per il cunnilingus. Ovviamente per farlo ho dovuto chiedere aiuto allo Spiritello Porcello che vive in me, ovvero quella nube azzurrina che vive nel mio cervello e comanda ogni mia decisione, pensiero e azione!
Camminando per le strade di Roma, alzo gli occhi e leggo "Via Leccosa"....trovato! Leccosa....credo che renda pienamente l'idea! "Ti farei proprio una bella leccosa.." oppure "Mmm...come mi piacerebbe una leccosa!" o ancora "Come fai le leccose tu, non le fa nessuno!". Mi sembra che suoni bene, no? Ora bisogna solo portare il verbo in giro per il mondo....ma per questo ci siete voi!

Riinizia!


Stasera ore 23.00 Italia 1.

La Seconda serie.