domenica 28 giugno 2009

monologhi

Fumi stranamente alcolici
ci accompagnano nelle notti romane,
vari discorsi distorti,
stati canaglia alternati ad ambientazioni sessuali.
Biglietti da visita tra le dita,
diverse tonalità musicali,
eccessi e vizi,
storie dissolute
che nella pancia del serpente
prendevano forma,
per poi dissolversi in un bicchiere di rum.
E poi Lei, la regina
dei monologhi
sulla vagina.

venerdì 19 giugno 2009

obiettivi dell'altro mondo

La priorità principale è arrivare a settembre. Possibilmente vivi.
In questa minestra riscaldata chiamata città è chiaro che il delirio è ai massimi storici.
Perchè cercare un centesimo di resto con tale accanimento? perchè darsi delle arie quando hai appena cominciato a portare il pannolone? perchè qualcuno pagato da qualcun'altro vuole illustrarti i tuoi diritti sacrosanti ma mentre lo fà non si assume nessuna responsabilità se i tuoi diritti vengono lesi solo perchè sei l'ultimo bottone della patta dei pantaloni del capitalismo?
Sono solo farfugliamenti dovuti alla calura della mia stanza, con temperature vicine a quelle solari, in pratica la mia camera tra le 12 mattina fino alle 4 di notte si tramuta in una supernova.
Obbiettivo secondario: cercare di stanare Aurelio. Ovviamente bisognerà riesumare il corpo, ma ci stiamo lavorando.
Stoicamente si tiene duro, cerimoniali, brevi apparizioni, festival sperati, viaggi annullati, concerti mancati, siamo in una estate 2009 ad alta tecnologia e poca magia.
Aumentano gli strumenti di comunicazione e paradossalmente il mondo smette di comunicare.
Su marte ancora si telefonano a gettoni, magari sarà difficile trovare una cabina telefonica e cambiare moneta ma è il mio prossimo obiettivo.
La prima banca marziana.
omaggi

lunedì 15 giugno 2009

(da "L'immortalità")

Il mondo è giunto
all'orlo di un confine:
se lo supererà, tutto potrà trasformarsi
in follia, la gente
andrà per le strade con
una violetta in mano oppure
si ammazzerà al
primo incontro.
E basterà poco,
una goccia d'acqua,
per far traboccare il bicchiere:
magari che sulla strada ci sia una
sala macchine
un solo uomo, o un solo decibel in più.
C'è una specie di
confine quantitativo
che è vietato superare
ma nessuno lo sorveglia
e probabilmente
nessuno sa che esiste.

giovedì 11 giugno 2009

Paradossi



Questo spezzone tratto da californication (mitico Hank!) riassume cinicamente il perchè il popolo appoggia sia politicamente sia civilmente stupide idee e puerili influenze. Non vorrei sfoderare lampanti
discorsi in merito alla questione, però vi faccio rammentare su una frase estrapolata da un contesto alcolico fatto da italiani ubriachi in un quartiere a luci rosse francese mentre cercavano di stabilire contatti con i vari esercizi del luogo:

Ragazzi siate più comunicativi però!!!

ps. in tutto questo anche noi ci disgustiamo profondamente per questo blog.

lunedì 8 giugno 2009

Ancora un clistere

Sono un coglione. E più o meno fiero d'esserlo.
Ma in questo sfortunato paese ci sono ancora 2 milioni 700 mila italiani che, per una strana anomalia genetica, al posto dell'encefalo hanno un orifizio anale sotto l'effetto di una massiccia dose di guttalax.
La cosa che m'indispone di più non è la conferma dei risultati delle politiche del 2008 in Italia(anche se la grande quantità di voti presi dal pdl nel sud e nelle isole mi fa particolarmente fumare una determinata zona a sud dell'ombelico), neanche la diffusa sfiducia degli elettori europei verso le politiche di sinistra(che pur dovrebbe far seriamente riflettere).
Ciò che mi angoscia maggiormente è, ancora una volta, il crescere delle percentuali e dei seggi a favore di partiti xenofobi di estrema destra.
In questo infausto giorno voglio sentirmi un pò svedese: il "partito dei pirati" che fa riferimento al sito di file sharing The pirate bay ha raggiunto il 7% dei voti.

Nausea

Provo una certa forma di disagio quando nel tardo pomeriggio, di ritorno a casa stanco dopo una giornata in università, la mia parte intollerante, solitamente sopita, prende bruscamente il sopravvento in un'eruzione di violenza.
Il tutto prende forma quando, varcate le porte della metro, mi ritrovo immerso in un informe e nauseabondo ammasso di carne in putrefazione.
E' nel bel mezzo di questi effluvii di morte che resto basito da me stesso, riuscendo ad odiare profondamente i miei simili.
Ma il culmine giunge quando uno di questi primati che spicca per sgradevolezza, nel goffo tentativo di uscire dal vagone, mi sventaglia sotto il naso la sua ascella di Pandora.
In quel frangente bramo con tutto me stesso di vestire i panni di Michael Douglas e vivere il mio glorioso attimo di ordinaria follia.
Non chiedo molto...

sabato 6 giugno 2009

giovedì 4 giugno 2009

We hate them

Le persone o presunte tali che in questo blog non ci vanno proprio a genio:
  • il cognato : uomo altamente disprezzabile per i suoi inutili quanto fastidiosi consigli relativi a qualsiasi argomento, sport di squadra o semplice cena fuori. Storicamente, nell'antica babilonia egli era rappresentato graficamente come un essere metà romanista metà vecchio, dal quale spuntano fuori velenosi serpenti dalle caverne orali dalle quali fuoriuscivano parole che al solo udirle ti inferocivi come un serial killer al quale viene negato l'uso dei vicoli oscuri e dei parchi in piena notte. Il cognato assimilato per analogia anche fisica al dio greco Pan, emette strani rumori anche quando se ne potrebbe star zitto e anzichè aiutare a ristabilire l'armonia tra le cose, dandosi una mossa, tende a incattivire qualsiasi essere vivente che gli capiti a vista.
  • Cataldo: Odioso co-proprietario di un ristorante a quattro stelle, nel suo menù tra le specialità servite ci sono: spiegazioni non richieste e sopratutto incomprensibili circa un rum imbottigliato chissà dove, gentilezza e prontezza nel servire vini e altre bevande che poi si tramuta in feroce ironia che poi a sua volta sfocia in un mega conto al tavolo senza precedenti, senza tenere conto dei rapporti di parentela di altri soci. La miglior cosa da fare è l'indifferenza e sprezzo estremo, anche se qualcuno di noi si è profuso in baci dal sapor tradimentoso.

Quindi i cognato e i cataldo non sono i benvenuti ma dopotutto siamo democratici e dallo spirito compassionevole pertanto cercheremo di venire loro in contro, magari armati fino ai denti.

mercoledì 3 giugno 2009

travel

Hola a todos!

Il primo pensiero all'apertura di questo blog lo dedichiamo al viaggio in tutte le sue forme, iniziamo con una poesia nella quale si tenta di raccontare l'essenza del viaggio itinerante sia di quello spirituale, tra le strade di Roma, Barcelona e Parigi.
Vorremmo condividerlo con i lettori di questo blog (se ma ci saranno). Per voi:

On the road

C’è qualcosa di mistico in tutto questo girovagare,
qualcosa di Beat.
Eravamo quattro, sei, uno. Paris, Barcelona, Rome.
C’è un filo conduttore tra queste città,
Ci sono città che racchiudono storie, segreti e misteri.
Our Man in Paris.
Il pendolo oscillava verso la soluzione dell’enigma,
mentre la statua della libertà osservava in silenzio.
ma da dove inizia il viaggio?
Forse dalla dissoluta Pigalle,
che ti inghiottisce nei suoi colori,
nelle sue insegne luminose,
dove strane ombre promettevano piacere.
Oppure dalle strane notti a Montmartre,
dove nei bar, nei locali nascosti dai fumi dell’alcol,
si celavano arcane parole di pazzi ubriachi.
Che dire della Torre,
spavalda e scintillante nel suo vestito da sera,
assorta nei propri pensieri,
che nessuno può penetrare.
Le Champs-Élysées come el Passeig de Grazia,
la collina del Sacré-Ceur come il Tibidabo.
Perso nel buio del barrio gotico,
cerco la redenzione in un frenetico e soffocante jazz,
il quale per un attimo dà forma alle cose.
Barcelona posa’t guapa.

lunedì 1 giugno 2009

Welcome Crazy Bloggers

Benvenuti al neo blog nato dalla fusione di due menti perverse, che a un certo punto del pomeriggio non avevano un cazzo da fare. D'ora in poi tratteremo argomenti strani, irriverenti, vendicativi, angosciosi oppure parleremo della vita mondana dei nostri inquilini.
A presto.