domenica 31 gennaio 2010

Paradossi all’incontrario

Le 9.35 del pomeriggio,

oggi il mio vuoto è in piena forma.

nella città cupa risplende un cielo terso,

i barboni fanno colazione da tiffany,

e i signori dormono nelle metropolitane.

Le strade della città sembrano vuote nonostante gli ingorghi,

i pendolari non pendolano più,

i treni partono in orario,

e gli autobus sono colmi di nessuno.

Una piovra guida un taxi, che ti porta

Solo dove vuole lei,

Dio è una foglia, una pietra, un bruco,

e una farfalla,

in ogni sua forma tutti credono in lui.

Vivo in un piccolo angolino del mondo,

fumo quando ho sete,

bevo se non ho nulla da fare,

e il tempo scorre, defluendo da una fontanella,

quando rimango senza, ne raccolgo un po’.

Il paradosso di un mondo imperfetto

È soltanto pensare al contrario,

è come essere conformisti all’anarchia,

mentre la memoria scompare,

nel mio futuro, che ho già vissuto,

ti aspetto, ovunque tu sia.

martedì 26 gennaio 2010

Notti metropolitane

Poche luci affollano la notte,
fredda e primitiva.
Rari e glaciali momenti
Intersecano il mio cammino.
C’era una volta un luogo immerso nella notte,
dove potevi incontrare Il divin poeta vaneggiare,
signore di una certa età
pronte a vendere barlumi di nebbia,
e bicchieri di rum
dal sapore dolce e vermiglio.
Nel suo ventre,
le parole sembrano spegnersi all’improvviso,
la mia mente si scuote,
diventa un bicchiere fatto a pezzi,
disperdendo frammenti di vita nell’ oscurità.
Ma sono solo piccole leggende metropolitane.

martedì 5 gennaio 2010

Top ten 2010


Ogni inizio anno inizia con una classifica di qualcosa.

Vorrei illustrare una sorta di top ten beat, assolutamente personale e senza alcun senso.

Questa classifica si basa su situazioni, luoghi, viaggi e curiosità.


Ecco la top:


1) La metropolitana più economica mai incontrata finora: Bruxelles. Scendi le scale e prendi la metro, facile, non esistono tornelli o porte di vetro, solo 4 passi dalle scale all’imbocco. Il biglietto è un optional.

La peggiore? Parigi, vi sconsiglio di entrare senza 6 biglietti in regola, altrimenti rischiate 2 giorni alla gendarmerie, ma questo non è niente, il peggio è che rischiate di finire in cella con gente che fà domande in francese. Ho i brividi alla schiena.


2) La miglior compagnia aerea su cui ho mai viaggiato: Qualsiasi tranne Ryanair, è come viaggiare su un autobus su una strada pavimentata da sampietrini. Ogni volta che parla il capitano, una cappa di gelo scende sui passeggeri, ad ogni atterraggio riuscito, si sente l’equipaggio tirare il fiato. Però i bagni sono simpatici.


3) La miglior Colazione di sempre: dipende. Se amate dolci, allora il belgio fa per voi, se volete emozioni forti, l’autogrill sulla strada per Saragozza, fa per voi. Un panino in un ritrovo da camionisti, con peperoni, pomodoro e una specie di carne, vi rimetterà al mondo.


4) Il miglior pranzo: Cozze e patatine a Bruges. Salmone gradinato a Barcellona. Spaghetti alla carbonara ad Atene. Avete solo l’imbarazzo della scelta.


5) Il miglior Clima europeo: Barcellona in primavera. L’ideale per fare danza e arti marziali nel bel mezzo della città.


6) La birra più buona che arriva prima a bersaglio: Forse la Calfort. Non ricordo il suo sapore, ma di sicuro vi elimina il calcare.


7) La vita notturna più dissoluta: Pigalle. Entra e non te ne pentirai. Se volete qualcosa di più hot provato a dormire sotto un fudò.


8) L’albergo migliore ed economico allo stesso tempo: Bè quello peggiore è sulle isole greche, quello migliore è a Montmatre. Ma solo internamente, al di fuori è gotico.


9) La miglior sbronza: Dovunque riuscite a parlare spagnolo con uno sconosciuto alla fermata del bus notturno chiedendogli in che città ci troviamo, oppure sei disteso per terra fuori un pub e gli altri che sono intorno continuano a conversare tra di loro, allora fatti i complimenti peggio non potresti stare.


10) La pipi più complicata? Quando nel cuore della notte, mentre sei in campeggio sui pirenei, vestito in costume, con 0 gradi fuori la tenda. Sono le 5 di mattina e vorresti cercare di raggiungere il bagno del campeggio ma appena messo un piede nell’oscurità calpesti un rospo e voli giù dalla collina... Ritrovandoti a rotolare nudo dalla collina sull’erba umida, in quel preciso momento pensi: ma perché scelgo sempre il posto della tenda peggiore?e che diavolo ci fà un rospo sui pirenei?


Se volete, mandateci la vostra. La pubblicheremo, forse.