percorro insolite traiettorie,
attraversando pochi lucidi momenti di follia,
decidere una guida,
una strada,
un luogo,
sapendo che in nessun posto
esisti.
I pensieri passo dopo passo
diminuiscono di tono,
sbiadisce
la mia immagine
nel percorso,
chiunque sia,
dovunque mi trovi,
sono fermo
sul ciglio della strada,
ad attendere
di trovar la strada giusta
per potermi perdere.
Il potere è stare in piedi all'angolo di una strada senza aspettare nessuno. (Gregory Corso)
mercoledì 22 luglio 2009
lunedì 20 luglio 2009
sold out
é ora di dire basta alle frasi d'amore su facebook!
é ora di dire basta ai squallidi proclami!
ai vergognosi video, ai pedaggi autostradali, agli hotel con i letti a castello!
basta anche al concerto sold out, alla birra a 5 euro
ed alla salerno-reggio calabria, basta davvero!
smettiamola anche con la politica corrotta e il calcio malato,
ai panini gommosi dell'autogrill, ai matrimoni in grande stile,
ed ai testimoni che hanno il sacrosanto diritto di non ballare!
Mi indigno per gli ingorghi vacanzieri, per i mezzi senza aria condizionata
e per gli scorrimano che vanno sempre più veloce del tapirulan!
sono stufo dei centri commerciali presi d'assalto l'estate,
delle file alle poste, delle compagni low coast!
è possibile che per andare a stoccolma devo transitare da mosca?
basta ai concorsi assurdi della pubblica amministrazione,
ai contratti precari,
alle campane che suonano alle 21:00 in punto!
fermiamo il pensiero per dire che nel desiderare
nuove libertà, dimentichiamo quelle che già abbiamo,
c'è posto?
mi dispiace, è tutto sold out!
é ora di dire basta ai squallidi proclami!
ai vergognosi video, ai pedaggi autostradali, agli hotel con i letti a castello!
basta anche al concerto sold out, alla birra a 5 euro
ed alla salerno-reggio calabria, basta davvero!
smettiamola anche con la politica corrotta e il calcio malato,
ai panini gommosi dell'autogrill, ai matrimoni in grande stile,
ed ai testimoni che hanno il sacrosanto diritto di non ballare!
Mi indigno per gli ingorghi vacanzieri, per i mezzi senza aria condizionata
e per gli scorrimano che vanno sempre più veloce del tapirulan!
sono stufo dei centri commerciali presi d'assalto l'estate,
delle file alle poste, delle compagni low coast!
è possibile che per andare a stoccolma devo transitare da mosca?
basta ai concorsi assurdi della pubblica amministrazione,
ai contratti precari,
alle campane che suonano alle 21:00 in punto!
fermiamo il pensiero per dire che nel desiderare
nuove libertà, dimentichiamo quelle che già abbiamo,
c'è posto?
mi dispiace, è tutto sold out!
giovedì 16 luglio 2009
Effetto infernale
| Canto III - Inferno Per me si va ne la città dolente, | |
| per me si va ne l'etterno dolore, | |
| per me si va tra la perduta gente. | |
| Giustizia mosse il mio alto fattore: | |
| fecemi la divina podestate, | |
| la somma sapienza e 'l primo amore. | |
| Dinanzi a me non fuor cose create | |
| se non etterne, e io etterno duro. | |
| Lasciate ogne speranza, voi ch'intrate". | |
| Queste parole di colore oscuro | |
| vid'io scritte al sommo d'una porta; | |
| per ch'io: «Maestro, il senso lor m'è duro». | |
| Ed elli a me, come persona accorta: | |
| «Qui si convien lasciare ogne sospetto; | |
| Noi siam venuti al loco ov'i' t'ho detto | |
| che tu vedrai le genti dolorose | |
| c'hanno perduto il ben de l'intelletto». Ogni volta che vado a lavoro ho la stessa immagine dantesca.. l'unica differenza tra i due è l'aria condizionata..all'inferno è sempre accesa! |
mercoledì 8 luglio 2009
vergogne italiche
Vorrei spendere solo due parole, per qualcosa che non varrebbe la pena nemmeno di commentare.
In questi giorni quei pagliacci verdi che non sono altro che un ammasso di luridi idioti razzisti, al secolo, La lega nord, non finiscono mai di toccare il fondo.
Dopo aver partorito avanzi di galera che oltretutto fanno i ministri, parlamentari e euro-parlamentari, cosa che solo in un paese in cui Berlusconi è presidente può succedere, come dicevo ecco ora l'insulto cantato ai napoletani.
Il "signor" Matteo Salvini, euro-deputato, già artefice della famosa trovata in occasione della presentazione dei candidati milanesi della lega nord alle elezioni provinciali del 6 e 7 giugno 2009, che ha proposto di usare vagoni della metropolitana di milano riservati per donne e milanesi: "Prima c'erano i posti riservati agli invalidi, agli anziani e alle donne incinte. Adesso si può pensare a posti o vagoni riservati ai milanesi", frase disumana che poi Berlusconi prontamente ha dichiarato che si trattava solo di una battuta. Lo squallore si commenta da solo. Il tipo, in questi giorni, ha intonato poi una canzone inutile quanto razzista verso i napoletani in occasione di un raduno di cretini vestiti di verde.
Ora per spendere altre parole con queste porcherie, vorrei solo far notare la gravità della cosa e non permettere mai che il disprezzo di questi individui verso gli altri divenga un pensiero dominante, e se non sarebbe il caso che questo "piccolo" paese si dia una svegliata affinchè non si faccia mortificare, più di quanto già non lo sia.
In questi giorni quei pagliacci verdi che non sono altro che un ammasso di luridi idioti razzisti, al secolo, La lega nord, non finiscono mai di toccare il fondo.
Dopo aver partorito avanzi di galera che oltretutto fanno i ministri, parlamentari e euro-parlamentari, cosa che solo in un paese in cui Berlusconi è presidente può succedere, come dicevo ecco ora l'insulto cantato ai napoletani.
Il "signor" Matteo Salvini, euro-deputato, già artefice della famosa trovata in occasione della presentazione dei candidati milanesi della lega nord alle elezioni provinciali del 6 e 7 giugno 2009, che ha proposto di usare vagoni della metropolitana di milano riservati per donne e milanesi: "Prima c'erano i posti riservati agli invalidi, agli anziani e alle donne incinte. Adesso si può pensare a posti o vagoni riservati ai milanesi", frase disumana che poi Berlusconi prontamente ha dichiarato che si trattava solo di una battuta. Lo squallore si commenta da solo. Il tipo, in questi giorni, ha intonato poi una canzone inutile quanto razzista verso i napoletani in occasione di un raduno di cretini vestiti di verde.
Ora per spendere altre parole con queste porcherie, vorrei solo far notare la gravità della cosa e non permettere mai che il disprezzo di questi individui verso gli altri divenga un pensiero dominante, e se non sarebbe il caso che questo "piccolo" paese si dia una svegliata affinchè non si faccia mortificare, più di quanto già non lo sia.
domenica 5 luglio 2009
venerdì 3 luglio 2009
Notte Luogo-non Luogo
Capita di rado di passare serate estreme, da qualsiasi punto le si guardi.
In primo luogo-non luogo, iniziare la serata con una brillante commedia teatrale-musicale e finire in uno strip club rende le cose davvero confuse. Addii al celibato inclusi.
Una serata dettata dalla follia, quella del teatro, quello dell'ironia, della metafora e della satira.
Un teatro che va oltre il palcoscenico, che pian piano avvicinandosi al cuore della notte si espande.
Luci psichedeliche in ambienti sterili, creano l'atmosfera giusta per lo spettacolo, per la visione.
Nudità femminili, astuti giochi erotici creano il resto, alimentando le pseudo-fantasie degli avventori.
Spogliati moralmente delle coscienze ci si presta al gioco, in fondo è solo una notte da addii.
Poche parole e confuse immagini, ci portano ad attraversare confini di squallore in un luogo dove solo per errore porta il nome di una nota città americana del vizio.
Non ho idea dove sia realmente il luogo e il non luogo, forse sono frammenti spazio-temporali della nostra delirante mente, dove solo chi possiede un profondo tedio può raggiungere.
Eppure dopo aver gettato denaro ed assistito a oggetti luminosi che man mano scomparivano, mi sono domandato se in fondo non era meglio una semplice birretta.
Chiedevo solo il giusto.
In primo luogo-non luogo, iniziare la serata con una brillante commedia teatrale-musicale e finire in uno strip club rende le cose davvero confuse. Addii al celibato inclusi.
Una serata dettata dalla follia, quella del teatro, quello dell'ironia, della metafora e della satira.
Un teatro che va oltre il palcoscenico, che pian piano avvicinandosi al cuore della notte si espande.
Luci psichedeliche in ambienti sterili, creano l'atmosfera giusta per lo spettacolo, per la visione.
Nudità femminili, astuti giochi erotici creano il resto, alimentando le pseudo-fantasie degli avventori.
Spogliati moralmente delle coscienze ci si presta al gioco, in fondo è solo una notte da addii.
Poche parole e confuse immagini, ci portano ad attraversare confini di squallore in un luogo dove solo per errore porta il nome di una nota città americana del vizio.
Non ho idea dove sia realmente il luogo e il non luogo, forse sono frammenti spazio-temporali della nostra delirante mente, dove solo chi possiede un profondo tedio può raggiungere.
Eppure dopo aver gettato denaro ed assistito a oggetti luminosi che man mano scomparivano, mi sono domandato se in fondo non era meglio una semplice birretta.
Chiedevo solo il giusto.
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