il viaggio si è diretto verso le profondità della perdizione.
Attraccati in un'isoletta
nel bel mezzo del mediterraneo,
sconosciuti volti, offuscate certezze,
si è creduto al miracolo.
Nelle terre dei lotofagi,
il paese ha perso memoria,
anestetizzata,
come se il passato fosse una
rifilo di polvere da spazzare via.
Un giorno di inverno,
persi nello sconforto,
nelle crisi soprattutto mistiche,
il vuoto è un nano,
che ride della nostre vite.
Che si esca dal torpore,
con ruggiti di democrazia,
indignazione e civiltà.
Ulisse deve tornare a casa.

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