giovedì 16 luglio 2009

Effetto infernale


Canto III - Inferno

Per me si va ne la città dolente,

per me si va ne l'etterno dolore,

per me si va tra la perduta gente.

Giustizia mosse il mio alto fattore:

fecemi la divina podestate,

la somma sapienza e 'l primo amore.

Dinanzi a me non fuor cose create

se non etterne, e io etterno duro.

Lasciate ogne speranza, voi ch'intrate".

Queste parole di colore oscuro

vid'io scritte al sommo d'una porta;

per ch'io: «Maestro, il senso lor m'è duro».

Ed elli a me, come persona accorta:

«Qui si convien lasciare ogne sospetto;

Noi siam venuti al loco ov'i' t'ho detto

che tu vedrai le genti dolorose

c'hanno perduto il ben de l'intelletto».

Ogni volta che vado a lavoro ho la stessa immagine
dantesca.. l'unica differenza tra i due
è l'aria condizionata..all'inferno è sempre accesa!

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