Alla lunga uno potrebbe stancarsi. Alla lunga diventerebbe una noia mortale. Ma di cosa stiamo parlando? Della cicogna, della vita, della famiglia di fronte casa.
Dopo un anno frammentato dal precariato e dall'intermittenza della mia lampadina vorrei fare qualche riflessione.
Sulle feste per esempio, esse sono nel pieno del loro vigore, racchiuse in una bolla di sapone, treni che non arrivano mai, auto sempre in coda, corse per gli ultimi acquisti natalizi. Forse mi sbaglierò, ma ho visto babbo natale in fila per chiedere la disoccupazione, se fossi lui lo capirei, stressato com'è, non riesce ad arrivare a fine mese. Questo perchè ha un contratto dove c'è poco da stare allegri, lavora solo una volta l'anno!
Meno male la befana fà qualche straordinario il 6 gennaio, ma tutto non basta..
Forse potremmo fare un altro natale a ridosso di giugno per anticipare le vacanze, cosi da permettergli di andare in ferie, anche se con l'approvazione della nuova finanziaria approfittando dello scudo fiscale, potrebbe ritirarsi in un paradiso fiscale per sempre. Detassare le strenne, questa è la svolta.
A proposito di regali, sapete qual era il mio regalo più grande? vedere un treno arrivare puntuale, ma ciò non è stato. Pazienza.
Vorrei solo pensare che il nuovo anno non segua il programma delle ferrovie e che soprattutto non coincida con l’ultimo giorno dell’anno.
Un Buon anno a tutti precari del mondo compreso babbo natale.
Nessun commento:
Posta un commento