Tutto inizia col fregarsene delle previsioni del tempo.
Arriva una richiesta di una normale partita di calcio, ma non lo è. All’inizio di una giornata piovosa fino al minuto prima di giocare c’è il rimbalzo della domanda fatidica: ma si giocherà o no?.
Dubbi che svaniscono non appena si calca il campo da gioco. La pioggia incessante copre il campo, ognuno veste come può per coprirsi almeno inizialmente dallo scroscio d’acqua che diventa protagonista della partita.
Dopo il calcio di inizio quasi per magia tutto scompare, la pioggia diventa una sensazione strana, ti riporta alla mente un intreccio di ricordi, tempi in cui la pioggia era amica. L’inverno nella sua forma liquida, ti attrae, ad ogni azione sembra rivivere epocali partite disputate sotto la pioggia, o grandi giocate di campioni che sotto diluvi facevano impazzire la folla.
Semplicemente il fascino della pioggia si nasconde sui volti delle persone, l’acqua lava via il sudore, fa scivolare via i pensieri, ti trasporta al presente, dove esiste l’attimo, il contorno sbiadisce e tutto diventa quasi irreale.
Dalle prime battute sai che non sarà facile, si deve correre il doppio, l’equilibrio gioca un ruolo fondamentale, il terreno cede ad ogni tuo passo, il pallone viscido schizza via ad ogni rimbalzo, cercare di stopparlo diventa un’impresa, ma quando si inventa una traiettoria impazzita il pallone schizza per tre volte sulla traversa, allora capisci che non è una partita normale.
Nel suo svolgimento, il fisico diventa più importante della la tecnica, e quando improvvisamente in una volata palla al piede e nonostante il campo e la carica avversaria riesci a colpire a rete, scivolare sulle pozzanghere sembra quasi una liberazione.
Alla fine delle ostilità, stanchi dalla fatica, coperti di pioggia e fango come in una partita di rugby, c’è un clima di strana euforia, perché si è convinti che è stata una partita carica di sensazioni, intensa ed umida fino al midollo.
Diciamocela una volta per tutte giocare sotto la pioggia è un’altra cosa.
Nessun commento:
Posta un commento